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Il beato Luigi Monza, il volto e lo sguardo
Milano, 1 Novembre 2008

capitello del duomo di milanostatua beato Luigi Monza

Due sono gli eventi molto significativi per tutti coloro che vivono la spiritualità di don Luigi Monza entrambi avvenuti a Milano il 1° novembre 2008: la benedizione della statua del beato Luigi Monza, durante il solenne Pontificale di Tutti i Santi - celebrato da Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi in Duomo - e il Meeting .

La statua, scolpita dallo scultore Paolo Borghi, è stata posta in seguito sul capitello della colonna a destra dell'altare della Madonna del Duomo di Milano a quota 18 metri.

La solenne concelebrazione ha riunito in Duomo la <<grande famiglia>> che vive la spiritualità del beato: Piccole Apostole, Piccoli Apostoli, amici, operatori, genitori, giovani, volontari, vedove, famiglie, bambini e ragazzi ospiti dei Centri de La Nostra Famiglia e i fedeli ambrosiani.

statua beato Luigi MonzaÈ stato per tutti un momento forte di Chiesa, un riconoscimento pubblico del carisma spirituale del beato che ora, dall'alto delle colonne del Duomo, si pone come esempio di santità sacerdotale e invito per tutto il popolo di Dio a vivere radicalmente gli impegni della vita cristiana, in particolare la carità.

L'omelia del Card. Dionigi Tettamanzi è un inno alla santità e ai santi definiti come <Amici e modelli di vita> le cui immagini <ci ridestano allo stupore per la bellezza cristiana della loro vita e ancor più in profondità ci conducono, come per mano, a fissare gli occhi della fede al cielo, ad entrare per così dire nell'abitazione eterna di Dio>.

meeting famiglieIl Meeting , tenutosi presso la sede dell'Azione Cattolica milanese, ha voluto approfondire alcuni aspetti della figura del beato a partire proprio dal "volto" di don Monza cioè dal suo modo di manifestarsi attraverso il linguaggio artistico, nel contesto storico, nei suoi Scritti e nella sua grafia, e nel volto che i bambini hanno saputo cogliere attraverso la semplicità del loro vissuto.
meeting famiglieLe diverse persone che sono intervenute hanno saputo tratteggiare il volto del beato rendendolo uno "sguardo" vivo, capace di comunicare <la propria fede vissuta attraverso la carità con una determinazione assoluta> (cfr Paolo Borghi) e la sua spiritualità come presenza vitale per il nostro
oggi.

Oggi, mentre contempliamo nelle altezze del Duomo la statua del beato Luigi Monza, sentiamo nascere il desiderio di riaverlo tra noi e ci affiora sulle labbra quella domanda che la tradizione narra essere stata pronunciata da Michelangelo di fronte alla perfezione scultorea del suo Mose: Perché non parli?

Ma poi sorridiamo di noi stessi perché la vita di don Luigi già racconta la perfezione della carità che dal suo volto riluce e traspare nei mille sguardi di chi, come lui, crede che <al mondo moderno, moralmente sconvolto, dobbiamo poter dire con la nostra vita: osservate come è stupendo vivere nell'amore>(Beato Luigi Monza).

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Aggiornato il 26 Maggio, 2011